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I cine-adattamenti più famosi di Stephen King, dal peggiore al migliore

I cine-adattamenti più famosi di Stephen King, dal peggiore al migliore”

La pellicola è liberamente ispirata alla saga omonima di Stephen King ed è solo l'ultimo adattamento cinematografico o televisivo dei libri e racconti del celebre scrittore, definito il maestro dell'horror.

Il primo posto del Box Office Italia per questo secondo weekend di agosto non è indiscussione, La Torre Nera entro domani sera chiuderà di certo in testa, una nuova conferma arriva dagli incassi del sabato di programmazione.

Dopo un travagliato periodo di gestazione, durato ben 10 anni, La Torre Nera approda nei cinema di tutto il mondo per mettersi alla mercé degli esigenti fan di Stephen King che, tra alti e bassi hanno visto portare su pellicola tantissime opere uscite dall'inchiostro rosso sangue della sua sacra penna.

Otto libri. Un grande romanziere.

Arriva nelle sale italiane un nuovo film tratto da un romanzo (una serie di romanzi, nello specifico) dell'autore del brivido Stephen King, con protagonisti Idris Elba e Matthew McConaughey.

Jake Chambers (Tom Taylor) è un adolescente profondamente turbato, come tanti ma non come gli altri. Una delle sue raffigurazioni lo conduce a un'abitazione in cui trova uno strano dispositivo; dopo averlo attivato si ritrova catapultato in un universo parallelo, in cui fa la conoscenza del pistolero protagonista dei suoi sogni: Roland Deschain. Inquietanti presagi che vengono poi disegnati dal ragazzo, raccolti in un quaderno che agli occhi di molti ha scritto "follia" in copertina.

La Torre Nera - Il film " Nella moderna New York, un ragazzo di nome Jake è tormentato da strani sogni e visioni che lo costringono a rivolgersi a uno psichiatra. Il pubblico a cui Arcel destina l'opera, infatti, è proprio quello degli amanti dello scrittore ma, provocatoriamente, realizza un prodotto completamente antikinghiano sia nella forma che nella sostanza. Ci sarebbe semplicemente da ripartire da zero.

Quando le pallottole sibilano fuori dal grande schermo l'azione è piacevolissima, provvidenzialmente esagerata e spettacolare, il problema è la frequenza con cui i caricatori della coppia di revolver impugnata da Idris Elba vengono per l'appunto, caricati, mettendo sotto i riflettori una colpevole mancanza di proiettili.

Dalla frase pronunciata dell'uomo in nero: "La morte vince sempre"; il pistolero-cavaliere trasformerà il suo grido di battaglia in: "Io non uccido con la pistola, io uccido con il cuore". A proteggere i due universi la cosiddetta Torre Nera, che se crollasse aprirebbe le porte dell'inferno.

Una lotta tra bene e male interessante nelle intenzioni ma troppo edulcorata dal taglio "teen" voluto dal regista e da fasi action ben fatte ma centellinate.

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