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Centocelle, scuola di ballo chiude dopo l'ennesimo attacco omofobo

Centocelle, scuola di ballo chiude dopo l'ennesimo attacco omofobo”

"Perché tutto questo credetemi fa veramente male!".

Solamente due settimane fa, le pareti della scuola di danza sono state imbrattate con scritte omofobe e disegni osceni. Dal primo giorno che abbiamo aperto purtroppo abbiamo avuto problemi con alcune persone, minacce. discussioni. inseguimenti. atti intimidatori. allagamenti. tutto documentabile!

Sono gli stessi proprietari della scuola di danza Vanity Dance Studio, nel quartiere di Centocelle, a Roma, a rendere noto l'intollerabile episodio di omofobia avvenuto nella notte tra il 10 e l'11 agosto proprio ai danni della scuola. "Chiediamo di intervenire. Chiediamo che si riapra urgentemente il tavolo delle associazioni per studiare un piano di intervento nella città e nelle scuole contro il pregiudizio, l'omofobia e ogni forma di discriminazione". Andrea Pacifici e Simone Panella, soci nella fondazione e nella gestione della scuola di danza Vanity Dance Studio, e partner nella vita, dopo l'attacco di stanotte che, non appena scoperto, ha iniziato un vorticoso e inarrestabile giro sui social, hanno deciso. "È pericoloso. Mi sembra tutto come un brutto sogno", ha scritto su Facebook Andrea Pacifici. I due ragazzi concludono augurandosi "che non accada ad altri quello che oggi è accaduto a noi!" Ha aperto in un quartiere difficile della Capitale: peccato però che alla Vanity Crew si danza su tacchi vertiginosi. Talmente bravi e anche originali che l'anno scorso sono arrivati alla finale di Italia's Got Talent. "Scritte ed epiteti offensivi sui muri della scuola hanno costretto alla chiusura". "La nostra solidarietà è totale verso la scuola, che ha deciso di denunciare l'accaduto - dichiara il portavoce del Gay Center Fabrizio Marrazzo - Conosciamo bene episodi simili che periodicamente si ripercuotono in maniera simile anche presso la nostra sede a Testaccio". Dobbiamo continuare a lottare e non fermarsi, come abbiamo sempre fatto. Noi saremo presto a Centocelle per poter sostenere la riapertura della scuola di danza, sostenendosi a vicenda nei momenti di difficoltà.

"Abbiamo istituito un premio speciale per chi combatte l'omofobia nel mondo della danza con una borsa di studio a chi trasmette un messaggio contro le discriminazioni danzando - dice il presidente del Gay Center, Angela Infante -. Roma non può continuare a subire attacchi omofobi del genere". Puntuale, arriva la solidarietà del vicesindaco, Luca Bergamo: "Chi fa scritte omofobe - commenta - manifesta solo ignoranza e aggressività che sono spesso prodotto della paura di chi non ha gli strumenti per affrontarle". "Ci sono mura da ripulire e una scuola che ha bisogno di essere sostenuta, non solo attraverso la pulizia della scritte omofobe - afferma invece il numero uno di Arcigay Roma, Francesco Angeli - E' necessario un chiaro segnale di solidarietà da parte delle istituzioni in una città che conosce ripetutamente azioni contro le persone gay, lesbiche, bisex e trans".



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